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Strana questa cosa dei viaggi…

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Il 2013 mette la parola fine alla bufala dell’Ufo di McMinnville

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Mistero Risolto

Nel 1950 furono pubblicate per la prima volta in una rivista “Life” delle foto di un UFO e la notizia fece scalpore in tutti gli USA. Erano le 7:30 pm del 11 maggio, 1950  Evelyn Trent stava camminando verso la sua fattoria, a 9 miglia da McMinnville  in Oregon, dopo aver dato da mangiare ai conigli, notò in direzione nord-est un oggetto in lento movimento, metallico a forma di disco. Ella urlò al marito, che era all’interno della casa, di venir fuori a vedere anche lui l’oggetto. Il signor Paul Trent dopo un breve periodo di tempo tornò in casa per prendere una macchina fotografica e scattò due foto all’oggetto prima che sparisse (The UFO Book: Encyclopedia of the Extraterrestrial di J.Clark 1998, pg 372).

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Queste due foto, come già detto ebbero molta risonanza, creando sostanzialmente le “solite” due correnti di pensiero chi credeva nella loro autenticità e…

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Hotel Design

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Video recensione Sony Xperia SP

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COOL BASEBALL CAPS

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Recensione: Lo sguardo ferito di Hassan e del suo paese.

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A.L.M.A.Blog

sguardo-feritoLa storia di Hassan e del suo paese, l’Algeria, si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. Hassan cresce e vuole diventare adulto. Il paese si ribella contro il colonialismo. Entrambi vogliono diventare indipendenti.  Ma dal profondo delle loro origini risalgono fantasmi fatti di ignoranza e di odi atavici che bloccano il loro slancio liberatorio.

Questo è in poche parole quello che potrebbe essere il riassunto di “Uno sguardo ferito” un’opera dello scrittore algerino Rabah Belamri recentemente pubblicata dalla casa editrice Mesogea di Messina. (Edizione originale: Regard blessé, Gallimard, Paris 1987).

Hassan è un bambino nato alla fine degli anni 40, in un paese dove l’ingiustizia del sistema coloniale aveva ormai toccato il livello dell’insopportabile. Mentre cresce, il bambino Hassan vede intorno a lui il paese infiammarsi progressivamente. Persino il villaggio dove abita si divide in quattro parti. Da una parte i “fellaga”, come gli chiamano con disprezzo i Francesi, i…

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SENZA PESO DI SECOLI E DI PASSI SULLE SPALLE. LA RICOSTRUZIONE DEL PONTE DI MOSTAR

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eidoteca

 

SERENADi Serena Bisogno

La ricostruzione ‘Com’era e dov’era’, introdotta nel nostro Paese come possibile soluzione ai danni inflitti al patrimonio architettonico dal secondo conflitto mondiale, è ancora oggi, a distanza di molti lustri, ampiamente adottata per il restauro degli edifici, anche al di là dei confini nazionali.

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