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Sull’opportunità della diaria “grillina”

by on May 11, 2013

andreacecconi

Dopo aver fatto della battaglia ai privilegi della casta l’ “ariete” che ha aperto la breccia nei consensi dell’elettorato nell’ultima campagna elettorale, a tutto discapito di ricette concrete per uscire celermente dall’attuale crisi economico-sociale e creare occupazione, Beppe Grillo si trova adesso nella situazione paradossale ed imbarazzante di dover “rimbrottare” e prendere le distanze da quei parlamentari che hanno apertamente dichiarato in questi giorni di voler trattenere interamente la diaria di 8.440€ netti mensili a prescindere dai giustificativi delle spese sostenute.

Tutto questo alla faccia della trasparenza del messaggio politico che era passato chiaramente al corpo elettorale, che magari ha espresso poi il proprio consenso per il M5S, nel corso dell’ultima “battaglia” elettorale: 2.500€ netti al mese sono un compenso “decoroso” per un rappresentate dei cittadini all’assemblea legislativa nazionale.

Sul trade-off che esiste tra passione politica e compenso per l’attività politica già avevo scritto nel corso del dibattito delle primarie…

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