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L’8 e il 9 giugno tutti a Nizza per la corsa delle botti

by on June 4, 2013

Kite inNepal

È verso la fine dell’Ottocento che si sviluppa anche in Piemonte l’industria delle botti, strettamente connessa alla produzione di vino. Tra i maggiori centri, attivi sino alla metà degli anni Cinquanta, c’era la cittadina di Nizza Monferrato, mentre oggi è a Castell’Alfero che Gamba scrive la storia di questo settore. Nati come semplici operai, i fabbricanti di botti si trasformarono poco per volta in abili artigiani che tramandarono di generazione in generazione i segreti di questo mestiere ai propri figli. Le botti, realizzate generalmente in legno di rovere, rappresentavano il più grande recipiente a doghe maneggiabile da un solo uomo e utilizzato per il trasporto dei vini sui carri. Dalla capacità di seicento-settecento litri erano considerate ben fatte se dotate di otto cerchi di ferro più due centrali di legno.

Dopo essere state sostituite da recipienti in acciaio e vetroresina, le botti hanno perso nel tempo la loro primaria…

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